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Il contesto

Il contesto nel quale opera la nostra scuola mantiene le caratteristiche di un piccolo centro che, tuttavia, negli ultimi tempi si sta espandendo progressivamente accogliendo famiglie di altra provenienza, da territori più o meno vicini. Casteldaccia ha subito, infatti, una crescita urbanistica veloce che ne ha reso la popolazione alquanto eterogenea; ciò è dipeso pure dall’inserimento, negli ultimi anni, di nuclei familiari provenienti da Palermo. Il passaggio dal luogo di origine alla nuova realtà, in genere, non è motivato dalle opportunità offerte dal territorio, tanto che comunque è diffuso il fenomeno del pendolarismo verso città più grandi. Casteldaccia è dunque una comunità dai caratteri socio-ambientali eterogenei; da un lato ci sono i vantaggi di un centro urbano piccolo: maggioranza di nuclei familiari uniti, legami parentali ancora in parte solidi, legami amicali facilitati anche nei giovanissimi, centralità della scuola come elemento di coesione socio-culturale, possibilità di un accettabile controllo sulle devianze individuali giovanili; dall’altro lato aumentano gli aspetti negativi, propri di un centro con una crescita veloce e talora disordinata. Si accentuano le forme di disagio sociale e sono presenti nuclei familiari in difficoltà, si allarga la diffusione della droga e si manifestano forme di microcriminalità. Dunque, emergono problematiche sociali che si riverberano sul tessuto umano e familiare dei ragazzi. Inevitabilmente anche la scuola risente di queste forme di disagio, soprattutto la scuola di base. Tutto ciò determina, nei soggetti più fragili o in condizioni più difficili, il rifiuto delle regole e del lavoro scolastico; di conseguenza crescono il disinteresse per l’apprendimento, le forme di bullismo e gli atteggiamenti antisociali. A causa della carenza di nuclei e luoghi associativi, spesso si rilevano manifestazioni di disagio giovanile. La situazione ambientale descritta fa rilevare difficoltà di socializzazione e di comunicazione orale. Unico punto di incontro e di riferimento per tutta la popolazione è sempre stato, ed ancora oggi è, “la scuola”. Pertanto gli insegnanti continuano ad impegnarsi nella partecipazione ad iniziative e progetti che, integrati in una visione unitaria, sono programmabili e gestibili in modo più efficace. Nel territorio di Casteldaccia sono ancora poche le strutture pubbliche atte ad arginare i fenomeni di disagio sociale. Tuttavia, rispetto agli anni precedenti si nota un lieve miglioramento. Esistono, infatti, alcune agenzie educative di tipo culturale e associativo, come il “Corpo bandistico comunale casteldaccese” che, attraverso il “Centro Civico di musica e cultura”, organizza corsi di musica curando la formazione artistica e musicale dei giovani del territorio e/o avviandoli all’inserimento nella banda del paese; operano, inoltre, nel paese alcune associazioni come “Spazio Giovane Casteldaccia”, “D’Accia Books”, Associazione G.I.C.A., ecc; inoltre sono presenti scuole di ballo per giovani che si esibiscono in spettacoli e gare anche a livello agonistico; è presente una Scuola di TAEKWONDO come centro agonistico regionale. Inoltre, svolge un crescente ruolo aggregativo la realtà della parrocchia attraverso gli scout, la ACR e le iniziative di catechesi. Anche il nostro Istituto cerca di rispondere alle esigenze e ai bisogni formativi dei ragazzi, attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa che garantisce la scuola aperta anche nel pomeriggio con diverse attività laboratoriali; anche all’interno della palestra, talvolta, vengono organizzate attività sportive rivolte a bambini e ragazzi del territorio. Il territorio ha, comunque, bisogno di maggiori spazi aperti alla comunità, di punti d’incontro e di infrastrutture adeguate alla formazione di veri centri cittadini.